Dichiarazione di Cleargreen in ‘risposta? alle domande su Carol Tiggs  (Traduzione da Lorien Grant Perry)

La sera del 21 ottobre 1999, un giorno prima dell’inizio del workshop di Citt? del Messico del 23 ottobre, Cleargreen diffuse la seguente dichiarazione ?la prima "risposta" ufficiale in assoluto al materiale reso disponibile da questo sito ?tramite le due mailing list private che essi controllano: Tango e Tigre. A tutt’oggi, 31 ottobre 1999, non hanno ancora pubblicato questa affermazione sul loro sito ufficiale. Comunque, pi?di 700 iscritti alle due mailing list hanno gi?ricevuto questa supposta "spiegazione" di come Carol potesse essersene "andata per 10 anni nella Seconda Attenzione," mentre allo stesso tempo frequentava la scuola di agopuntura di Los Angeles, prendeva il diploma e la licenza, sposava un compagno di scuola dopo il diploma nel 1980, e divorziava solamente nel 1985, lo stesso anno in cui "ritorn?quot; da Castaneda e company. Poich?coloro che non sono membri di Tango e Tigre potrebbero non avere mai la possibilit?di leggerla sul sito di Cleargreen, Sustained Action la presenta qui come servizio pubblico.

22 Oct 1999 03:20:54 -0000
From: tmoderator@yahoo.com
Subject: Segment #1 of Tango Interview

Cari lettori di Tango:

Vorremmo cominciare a rispondere alle vostre numerose e giuste domande con questa richiesta, che riassume molto chiaramente un gruppo di domande che ci furono poste per questa intervista.

Per favore, sentiamo che dobbiate prendere posizione sulle voci che girano in internet. Abbiamo valutato il contenuto delle "informazioni" presentate e pensiamo che ricada in tre categorie: Una, quelli che sono semplici giudizi soggettivi. Due, conclusioni che sembrano inaccurate, basate su affermazioni tolte fuori dal contesto, e Tre, quelle che si basano su dati personali oggettivi. Potete per favore aiutarci a trattare quelle questioni personali, come l’implicazione, ad esempio, che Carol Tiggs se ne sia "andata" per 10 anni, quando i dati della sua storia personale indicano che in realt?se ne sia "andata" per un diverso numero di anni?

"Durante gli anni, don Juan e altri membri del suo gruppo avevano cercato di rendermi consapevole che possiamo trovarci in due posti contemporaneamente, che possiamo sperimentare una specie di dualismo percettivo.

"Mentre don Juan parlava, cominciai a ricordare qualcosa di cos?profondamente dimenticato che sulle prime fu come se ne avessi solo udito parlare. Poi, pian piano, compresi che avevo vissuto quell’esperienza io stesso.

"Sono stato in due posti contemporaneamente . . ."

Il Fuoco dal Profondo---"Il viaggio del corpo di sogno"

"Don Juan disse che il nagual Elias era un indio dello stato di Oaxaca, . . . un uomo molto riservato che teneva in gran conto la sua privacy. Eppure era un famoso guaritore e stregone, non soltanto nell’Oaxaca, ma in tutto il Messico meridionale. Cionondimeno, nonostante la sua occupazione e la sua notoriet? viveva in completo isolamento nella parte opposta del paese, nel Messico settentrionale.

". . . Egli (Elias) era capace di creare e proiettare ci?che gli stregoni conoscono come il corpo di sogno, o l’Altro S? e trovarsi contemporaneamente in due luoghi distanti fra loro. Con il suo corpo di sogno poteva mandare avanti il suo lavoro come stregone, e con il suo s? naturale essere un recluso."

Il Potere del Silenzio---"Il tocco dello Spirito".

Carol Tiggs part? e se ne and?per dieci anni, ancorata da qualche altra parte nell’infinito. Durante quei dieci anni, una proiezione di Carol Tiggs tornava a volte qui a vivere nel mondo che conosciamo. Ci vollero a Carol Tiggs—l’essere che se ne era andato—dieci anni per ritornare qui, per reintegrare il suo corpo di energia (il corpo di sogno) e il suo corpo fisico in un solo essere.

Carol Tiggs descrisse alcuni dei suoi viaggi nel mare della consapevolezza durante le conferenze ai workshops di Tensegrit? Carlos Castaneda ci disse che ci vuole una tonnellata di energia per vivere tali esperienze, ancora di pi?per diventarne consapevoli, e ancora di pi?per descriverle in maniera coerente. E non c’è bisogno di dire che ci vuole enorme energia e consapevolezza per udirle. Inutile dirlo, le storie di Carol Tiggs furono relativamente poche ai workshops sui passi magici.

Di fronte a un irato partecipante al workshop che diceva che le storie che raccontava non potevano essere vere, Carlos Castaneda rispose, a lui e ai partecipanti del workshop, che casomai le aveva annacquate, le sue storie. Se avesse raccontato la cruda verit? disse, "vi friggerebbe il cervello."

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Il nagual era solito dirci: Noi troviamo quello che stiamo cercando. Se stiamo cercando spazzatura, troveremo spazzatura. Disse che il mondo quotidiano possiede un aspetto che lui chiamava il fiume delle gargolle, e che molti di noi, nella consapevolezza quotidiana, passano la maggior parte del tempo l? divertendosi a denigrare qualcun altro. A volte ne abbiamo abbastanza, e usciamo in qualche modo dal fiume per un momento. L’unico problema ?che fa freddo fuori dal fiume, e cominciamo a bramare quella calda melma familiare. Da qui la popolarit?dei tabloids.

I guerrieri non cercano la spazzatura, non bramano le comodit?di quel caldo fiume. Stanno cercando la libert?di percezione. La cerca della libert??un viaggio solitario, che non pu?essere fermato se si possiede un intento inflessibile. Altrimenti la pi?sottile insinuazione che forse tu sia uno sciocco a cercare di essere libero sar?sufficiente a metterti fuori dalla cerca. Ci viene insegnato a cercare in tutti i modi di non sembrare stupidi, ad apparire sempre in buona luce. Per seguire questo sentiero, non c’è modo di evitare di sembrare stupidi. Non metteremo mai nel sacco l’infinito, non importa quanti dati abbiamo.

Il nagual e le sue colleghe ci dicevano sempre che lui se ne era gi?andato prima che lo incontrassimo. "Io non sono qui!" ci diceva. Questo ci sconcertava sempre. "Ma lui ?qui," pensavamo. "Eccolo l?che mangia una bistecca." Alcuni di noi in realt?non volevano ascoltare questa affermazione, perch? primo, ci dava un vago senso di disagio dato che non riuscivamo a capirla, e non ci piaceva sentire cose che non capivamo; e secondo, la sua affermazione sembrava implicare che qualsiasi parte della sua consapevolezza fosse qui, non ci sarebbe rimasta molto a lungo.

Un semplice appuntamento a pranzo era per lui un appuntamento con l’infinito. Doveva attraversare mondi inconcepibili per apparire al ristorante. Era ed ?lo stesso per le sue colleghe. Per loro, e per i veggenti del lignaggio di don Juan, e per chiunque voglia sognare nel modo dei veggenti, non ci pu?essere assolutamente tempo per denigrare nessuno, o per indulgere nel labirintico lavorio della nostra mente quotidiana. Se il nagual vedeva che la sua presenza non aiutava chi fosse con lui ad essere libero da quel lavorio, allora si ritraeva. "Tolgo il disturbo," diceva, "ma il mio affetto rimane per sempre." Quell’affetto poteva creare un collegamento astratto per chiunque voglia seguirlo—un’apertura sull’infinito.

Che i veggenti possano trovarsi in due posti contemporaneamente sembra assurdo per la nostra mente lineare. Non ? sorprendente che per alcuni sia incredibile. Ma che questo blocchi il loro viaggio di consapevolezza ?una finzione. ?per questo che il nagual diceva che il sentiero del guerriero non ?per chiunque. Ci sono altri sentieri; ci vuole fegato per scegliere il proprio.

Grazie a tutti voi per le domande, e se fossimo portati ad avere desideri, desidereremmo aver risposto prima. Ma desiderare non ?la nostra predilezione, e ci ?voluto tutto questo tempo per avere abbastanza energia per descrivere coerentemente tutto questo. Voi ci avete aiutato a farlo, e cos?possiamo veramente dire che stiamo navigando insieme.

Gli istruttori dei passi magici

Reazioni alla dichiarazione su Carol Tiggs